| VITI EUGENIO |
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EUGENIO VITI (Napoli 1881 – ivi 1952)
Studiò all’Istituto di Belle Arti di Napoli, fu allievo di Vincenzo Volpe e di Michele Cammarano, si diplomò nel 1906 nel corso di pittura. Ben presto si distaccò dalla cultura ufficiale locale per avvicinarsi alle esperienze dell’avanguardia internazionale, aderendo nel 1909 alla Secessione dei Ventitré. Viaggiò molto e prese parte a diverse esposizioni, come l’Universale di Bruxelles del 1910, o l’Internazionale di Roma del 1911, dove ebbe la possibilità di conoscere opere di artisti come Matisse, Klimt e Vlaminck, da cui prese la pittura luminosa, di timbro espressionista, che caratterizzò le sue opere fino ai primi anni Venti (La danzatrice del 1914, Napoli, Galleria dell’Accademia di Belle Arti). Nel 1928 entrò a far parte del gruppo degli Ostinati che si riuniva al caffè Gambrinus; nel 1929 partecipò alla Mostra Internazionale di Barcellona, dal 1924 al 1934 alla Biennale di Venezia, nel 1938 tenne a Napoli una personale al Circolo Artistico Politecnico. Nel 1950 gli fu assegnato il Premio Einaudi per la pittura.
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