| Articolo ed immagini collettiva Elementi Vesuviani |
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“Acqua, terra e fuoco”, questo il titolo della mostra: tre elementi che
pur nella loro semplicità diventano simbolo di un territorio e delle
sue peculiarità.Tre parole scelte per identificare un percorso collettivo che si snoda attraverso l'arte contemporanea anelando alla valorizzazione dell'evento artistico, affinchè superi la connotazione di eventualità che attualmente lo contraddistingue. In questa chiave si spiega la scelta della location: le Terme di Stabia, che equivalgono a grandi possibilità in potenza ma, in atto, ad una sorta di frustrante apatia. Ed ecco il progetto partire da qui: ideato dall'artista Neotto e curato da Gianni Nappa, ha visto la partecipazione di ben 12 artisti del panorama partenopeo. Leonardo Amendola, caratterizzato dall'impatto forte del suo uso della
materia; Francesco S. Biondi che incanta con le sue “donne-sirene”;
Bigal, il “poeta della pietra”; Bernardo Gentile, che traspone la
“mediterraneità” su tela, attraverso giochi di colori; il duo Janamè,
che congiunge moderno e antico in un affascinante incontro di
tecnologia e manualità; Ilaria Parente, che ama far si che sia la
materia a scegliere per lei; Remo Romagnuolo, che riesce a fondere
spirito razionale e l'arcobaleno estroso di un bambino; Barbara Yulak
Roos, che attraverso una perfetta tecnica riesce a strasmette
letteralmete “colare di emozioni”; Rino Sessa, “visionario del bello”
che opera attraverso “strati, linee ed assi”; Mario Stoccuto, e la sua
“pittura fantastica”; Ena Villani che sembra riuscire a rendere segno
sensibile, le esperienze della sua vita; Neotto, dallo stile essenziale
eppure tanto caratteristico.
Proprio lui fa notare la scelta di esporre le opere senza indicarne il
nome, per lasciare libera l'interpretazione del fruitore, per
trasportarlo dove la sua sensibilità meglio crede.La mostra, allestita nel Salone delle esposizioni delle Terme di Stabia, è stata inaugurata la mattina del 7 agosto e resterà aperta al pubblico fino al 27. Testo: Natascia D'Amico Immagini Opere: Marida Giordano, Immagini Persone: Antonio Perna |




“Acqua, terra e fuoco”, questo il titolo della mostra: tre elementi che
pur nella loro semplicità diventano simbolo di un territorio e delle
sue peculiarità.
Leonardo Amendola, caratterizzato dall'impatto forte del suo uso della
materia; Francesco S. Biondi che incanta con le sue “donne-sirene”;
Bigal, il “poeta della pietra”; Bernardo Gentile, che traspone la
“mediterraneità” su tela, attraverso giochi di colori; il duo Janamè,
che congiunge moderno e antico in un affascinante incontro di
tecnologia e manualità; Ilaria Parente, che ama far si che sia la
materia a scegliere per lei; Remo Romagnuolo, che riesce a fondere
spirito razionale e l'arcobaleno estroso di un bambino; Barbara Yulak
Roos, che attraverso una perfetta tecnica riesce a strasmette
letteralmete “colare di emozioni”; Rino Sessa, “visionario del bello”
che opera attraverso “strati, linee ed assi”; Mario Stoccuto, e la sua
“pittura fantastica”; Ena Villani che sembra riuscire a rendere segno
sensibile, le esperienze della sua vita; Neotto, dallo stile essenziale
eppure tanto caratteristico.
Proprio lui fa notare la scelta di esporre le opere senza indicarne il
nome, per lasciare libera l'interpretazione del fruitore, per
trasportarlo dove la sua sensibilità meglio crede.